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"... Il Teatro Comunale puo essere senz'altro orgoglioso della bravura dimostrata dalla sua orchestra in ogni settore: vogliamo ricordare solisti di particolare rilievo come la spalla Ladislao Horvath, che ha ben meritato l'abbraccio di Zubin Mehta..."
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Leonardo Pinzauti - La Nazione - 28. IV. 1994.
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"...si son messi particolarmente in luce, nella generale qualita dell'Orchestra del Maggio, l'eccelente violinista Ladislao Horvath..."
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Leonardo Pinzauti - La Nazione - 31. X. 1995.
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"...si distingueva in particolare il primo violino Ladislao Petru Horvath per un suono pieno, grintoso, duttile e sempre generosamente energico..."
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Barnardino Zappa - Eco di Bergamo - 5. X. 1996.
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"... Il pubblico ha mostrato di gradire soprattutto l'esecuzione del lavoro di Rimsky-Korsakov (Sherazade) conclusa da grandi applausi per Noseda e per la prova autorevole dell'Orchestra del Maggio, con alcune ottime prime parti fra le quali e doveroso almeno ricordare il violinista Ladislao Horvath."
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Giuseppe Rossi - La Nazione - 22. VII. 1997.
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"... mentre dalla buca orchestrale giungevano suoni sublimi, come quelli della Sinfonia Concertante K.V.364, che oltretutto si avvaleva di solisti magnifici come Ladislao Horvath al violino e Igor Polesitsky alla viola..."
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Enrico Gatta - La Nazione - 13. II. 1998.
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" Da segnalare, fra i bravissimi solisti dell'orchestra, gli interventi dell'eccellente "spalla" Ladislao Horvath e della sassofonista Alda Dalle Lucche."
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Leonardo Pinzauti - La Nazione - 28. 02. 1999.
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"Risultato esaltante accompagnato da una risposta superba dell'orchestra, con particolari menzioni d'onore per il violinista Ladislao Horvath e il trombettista Marco Pierobon."
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Giuseppe Rossi - La Nazione - 03.03. 2002.
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"Ladislao Horvath e solista di tecnica invidiabile, possente nella cavata. La sua interpretazione del Violinkonzert e lirica e votata alla ricerca, per citare Liszt, della exécution transcendente."
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Roberto Corsi - Il Corriere di Firenze - 8. maggio 2003.
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"Il Concerto n. 3 KV. 216 per violino e orchestra, con il solista Ladislau Horvath, "spalla" al Maggio, tutto giocato sui fuochi di un Mozart in bollente fase di crescita: una lettura vibrante, quella di Horvath che ha scelto lunedi le cadenze di Ysaye per raccontare virtuosismi, tenerezze, echi di nenie popolane in un dialogo sempre puntuale con Lanzetta."
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Paolo Pellegrini - La Nazione - 7. maggio 2003.
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"Durante il concerto, oltre ad apprezzare il grande Zubin Mehta per le sue appassionatissime letture di Beethoven e della Jupiter di Mozart, abbiamo trovato il solista Ladislau Horvath molto sicuro e con tocco elegante nell'esecuzione del concerto in mi minore di Mendelssohn. Una pagina sempre accattivante eseguita con molta musicalita e grande disinvoltura da Horvath."
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Landino, - Il Corriere di Firenze- 24. aprile 2004.
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"Nel concerto K.V.219 di Mozart il solista Ladislau Horvath articola le frasi con scorrevolezza e fantasia, sfoggia carattere, timbrica lucente, suono fermo e nitore tecnico."
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Gregorio Moppi - La Repubblica - 30. giugno 2004.
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